Lettino Solare I-Bad

LETTINO SOLARE ALTA PRESSIONE

Per te che ami abbronzarti in pieno relax… puoi trovare nel lettino I-Bad alta pressione sul viso e Bassa pressione per il corpo….per ottenere un’abbronzatura dorata e duratura….

Raggi UVB

Mentre i raggi UVA tendono a colorare la melanina e a colorare la pelle i raggi UVB sono più aggressivi e provocano più facilmentearrossamenti, scottature ed eritemi anche per la loro proprietà di fermarsi più in superficie sulla pelle.
Effetti benefici:
Gli UVB hanno la capacità di stimolare il corpo a produrre vitamina D, scarsamente presente negli alimenti ma necessaria per l’assorbimento del calcio, indispensabile per la prevenzione del rachitismo. L’esposizione ai raggi UVB inoltre, attiva i melanociti, i quali producono, a partire dalla tirosina il pigmento protettivo, cioè la melanina. Questa viene trasportata attraverso un piccolo organello tubolare nel cheratinocita vicino, accumulandosi attorno al nucleo cellulare per proteggerne il DNA.
I raggi UVB poi fanno aumentare la cheratina dello strato corneo (ispessimento della pelle).
Effetti nocivi:
Scottano facilmente e provocano eritemi già a piccole dosi. Si registrano inoltre un aumento di melanoma nei soggetti frequentemente esposti agli UVB.

I diversi tipi di pelleimagesCAA0QE0N

La pelle dei diversi individui non è uguale. Esistono forti differenze tra le diverse persone e i relativi tipi di pelle che sono determinati perlopiù da caratteristiche genetiche. Attualmente si usa suddividere i diversi tipi di pelle in sei “fototipi”:
FOTOTIPO 1: Pelle molto chiara e facilmente soggetta a scottature solari.
Le persone di fototipo 1 si arrossano quando si espongono al Sole e si scottano molto facilmente. Si riconoscono per i capelli biondi o rossi, la carnagione molto chiara, gli occhi chiari e la presenza di lentiggini ed efelidi. Sono caratteristiche delle regioni nordiche. Non si abbronzano nemmeno dopo diverse esposizioni al Sole (scarsa produzione di melanina)
Queste persone dovrebbero evitare l’esposizione a tutti i raggi UV.
FOTOTIPO 2: Pelle chiara e soggetta a scottature solari.
Le persone di fototipo 2 si arrossano spesso dopo l’esposizione al Sole ed è frequente che si scottino o abbiano eritemi. Hanno capelli biondi o castano chiaro, spesso lentiggini. Si abbronzano lievemente dopo alcune esposizioni.
FOTOTIPO 3: Colorito medio e meno soggetti a scottature.
E’ il fototipo più comune in Italia. Non è facile che si arrossi, così come che si scotti. Normalmente ha capelli biondo scuro o castani, occhi chiari o scuri. Si abbronzano visibilmente dopo qualche esposizione.
FOTOTIPO 4: Colorito olivastro, poco soggetti a scottature.
Le persone che appartengono al quarto fototipo si scottano molto di rado per la buona presenza di melanina nella pelle. Hanno capelli scuri e carnagione olivastra, oltre che occhi neri o comunque scuri. Si abbronzano facilmente ed intensamente, inoltre mantengono il colore a lungo.
FOTOTIPO 5: Pelle scura, non si scottano quasi mai.
Le persone del fototipo 5 non si scottano quasi mai. Hanno capelli neri e occhi scuri. La loro pelle è protetta naturalmente dall’esposizione solare e sono naturalmente abbronzati.
FOTOTIPO 6: Pelle nera, non si scottano.
Le persone di fototipo 6 non si scottano. Hanno i capelli neri, la pelle nera e gli occhi scuri o neri. Sono sempre abbronzati e abbondantemente protetti dalla radiazione solare. Il fototipo 6 caratterizza le persone “di colore”.
Esiste inoltre il Fototipo 0, che in realtà è associato all’albinismo, la malattia caratterizzata dall’assenza di melanina. Il fototipo 0 ovviamente non può esporsi alle radiazioni solari e ha molte altre restrizioni. Si riconosce per la pelle completamente bianca, i capelli bianchi e gli occhi rossi.
E’ importante riconoscere il ruolo che ha la melanina nel nostro corpo: è solo infatti alla presenza di questa (in realtà sono più di una ma si usa parlare solo di melanina) che abbiamo i capelli di un certo colore, la nostra carnagione, il nostro colore degli occhi…
La melanina è il pigmento che il corpo usa per colorare tutte le parti del nostro corpo e per proteggerci dalle radiazioni UV.

Solarium, guida all’uso corretto

Sempre più persone desiderano un’ abbronzatura perfetta anche in città lontano dal mare o in inverno quando di sole non c’è . Come fare? Basta raggiungere il solarium più vicino ed usufruire di trifacciali, quadrifacciali docce e lettini solari.

Del resto la seduta in solarium è anche un momento di relax, si può ad esempio ascoltare musica mentre si fa una doccia abbronzante, o mentre si sta comodamente seduti su poltrone dotate di ogni confort, e nulla vieta di schiacciare un pisolino su un morbido lettino abbronzante.

Ma i pericoli ci sono e prima di sottoporsi ad un lampada bisogna osservare numerose precauzioni.

NON usare il solarium se:  solarium_0

  • si ha difficoltà a produrre melanina, quindi la pelle si arrossa sempre (fototipi I e II).
  • si è di età inferiore ai 18 anni.
  • si è in gravidanza.
  • si ha la pelle arrossata o infiammata.
  • si ha un alto numero di nei.
  • si hanno ferite o malattie cutanee (dermatiti, tumori cutanei).
  • si soffre di fotodermatiti (orticaria solare, eruzione polimorfa solare).
  • ci si è sottoposti ai raggi X da meno di 4 settimane.
  • si hanno tatuaggi (i colori usati nei tatuaggi si possono trasformare in sostanze tossiche).
  • si sono assunti farmaci che aumentano la sensibilità al sole (alcuni antibiotici ed antiinfiammatori): in tal caso chiedere consiglio al proprio medico per verificare se il farmaco possa causare ipersensibilità agli UV. All’interno del centro dovrebbe essere esposta un’apposita lista delle sostanze fotosensibilizzanti.

PRIMA DI ENTRARE NEL SOLARIUM:
Togliere il trucco e lavare la zona cutanea in cui si è applicato del profumo. Alcuni cosmetici contengono sostanze che aumentano la sensibilità al sole (ad esempio l’olio di bergamotto), oppure sotto l’azione dell’UV si trasformano chimicamente e causano fotodermatiti tossiche o allergiche. Evitare gli alimenti che possono aumentare la sensibilità ai raggi ultravioletti. Da evitare gli agrumi (arance, mandarini), sedano, fichi, che hanno sostanze che aumentano la sensibilità al sole. Prima di sottoporsi alla luce, non mangiare e non strofinare sulla pelle tali alimenti.

Tempi di esposizione nel solarium
Variano a seconda del tipo di pelle e delle caratteristiche del solarium; sarà bene rivolgersi all’addetto della struttura o leggere il manuale d’uso del solarium, dove i costruttori devono inserire un’apposita tabella di esposizione correlata al fototipo dell’utente. Per un’abbronzatura omogenea evitare le posizioni fisse o le attitudini statiche: è consigliato di muoversi e spostarsi affinché l’angolo di ricezione dei raggi non sia sempre identico, ogni parte del corpo sia sufficientemente irrorata (buona circolazione sanguigna) e i tempi di esposizione siano uniformemente distribuiti su tutto il corpo. L’abbronzatura potrà risultare non perfettamente uniforme su soggetti con problemi di circolazione (accentuati da posture troppo statiche o inadatte), in quanto l’ossigeno trasportato dal sangue ha un ruolo fondamentale nell’ossidazione della melanina.

* consultare l’addetto alla struttura

L’ABBRONZATURA COMINCIA..A TAVOLA
Per ottenere i migliori effetti dalle sedute abbronzanti, è importante seguire un’alimentazione che tenga conto di alcune semplici consigli. È dimostrato che per rendere i tessuti più idratati ed elastici e proteggerli dagli effetti dei radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento cutaneo, è basilare l’apporto di alcune vitamine.

  • LA VITAMINA H, che agisce sul rinnovamento cellulare, e si trova nella soia, nelle uova, nel lievito di birra.
  • LA VITAMINA E, antiossidante e anti-radicali liberi, disponibile nell’olio di germe di grano, nei legumi, nei cereali integrali, nelle uova.
  • LA VITAMINA C, importante per la formazione di collagene ed elastina – e che regola il processo di produzione della melanina -, è presente nei kiwi, nelle arance, nel pompelmo e nel pomodoro.
  • LA VITAMINA A, il cui precursore, il betacarotene, contenuto nella frutta e nella verdura, è abbondante nei vegetali a colorazione giallo-arancione (carota, albicocca, melone, zucca, pesca gialla, etc.).

Ci sono poi integratori alimentari che, aggiunti alla dieta, possono favorire la pigmentazione cutanea. Tra questi, il betacarotene, che assunto prima e durante il periodo di esposizione solare, permette di ottenere un’abbronzatura intensa, dorata e più duratura, ed ha anche un effetto antinfiammatorio, contrastando il danno indotto dalla produzione di radicali liberi dell’ossigeno.Ci sono poi integratori alimentari che, aggiunti alla dieta, possono favorire la pigmentazione cutanea. Tra questi, il betacarotene, che assunto prima e durante il periodo di esposizione solare, permette di ottenere un’abbronzatura intensa, dorata e più duratura, ed ha anche un effetto antinfiammatorio, contrastando il danno indotto dalla produzione di radicali liberi dell’ossigeno.Il solarium viene usato da moltissime persone nelle più diverse strutture: terme, palestre, piscine coperte, saune, saloni d’abbronzatura, saloni d’estetica, resort.L’abbronzatura cutanea serve per proteggere dai danni di un’eccessiva esposizione solare.

QUALCHE CONSIGLIO UTILE…  servizi-lettino-solarium

DIFENDERE GLI OCCHI!

  • Togliere le lenti a contatto.
  • Usare appositi occhiali (ad alta capacità di protezione da UV).
  • Chiudere gli occhi e non guardare la luce se non usando gli occhiali menzionati sopra

RISPETTARE LA QUANTITÀ MASSIMA DI IRRADIAZIONE IN UN GIORNO
Il sole ed il solarium emettono lo stesso tipo di irradianza: l’esposizione complessiva non deve eccedere la quantità indicata per il proprio tipo di pelle.

LASCIARE TRASCORRERE ALMENO 24 ORE TRA UN TRATTAMENTO E L’ALTRO
I raggi UV sollecitano la pelle. Lasciarle il tempo di normalizzarsi (almeno 24 ore).

INIZIARE CON SEDUTE BREVI E AUMENTARE LA DURATA GRADUALMENTE
Per un’abbronzatura sicura, cominciare con una piccola dose di UV, mantenendo l’intervallo consigliato fra un trattamento e l’altro.

INTERROMPERE SE SI VEDE L’ARROSSAMENTO
Se, pur rispettando le regole descritte, appare arrossamento o desquamazione della pelle, significa che è necessaria una pausa perché la pelle ritorni nella sua condizione normale. La volta successiva, si normalizzerà in tempi più brevi.

* Se l’infiammazione è preoccupante interrompere l’esposizione e consultare il medico.

Considerazioni generali sulle differenze tra luce artificiale e naturale  

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Rispetto alla luce naturale quella emessa dalle lampade foto abbronzanti non ha caratteristiche fondamentalmente diverse. Si tratta infatti sempre di una radiazione emessa in parte nello spetto visibile e in parte in quello degli ultravioletti. La vera differenza sta nell’intensità della radiazione, molto più elevata (infatti le sedute hanno una durata media di 10 minuti contro le diverse ore che si passano al sole) e nello spettro UV. Quest’ultimo può avere una componente di UVC se emesso dal Sole (le famose ore intorno a mezzogiorno) anche a causa del buco nell’ozono, mentre nelle lampade abbronzanti la radiazione UV ha sempre delle quantità precise (essendo una macchina queste sono costanti del sistema) che sono decise a priori dal costruttore. Questo controllo, meno gestibile sui tubi a bassa pressione, è poi totale sulle lampade che utilizzano lampade ad alta pressione dove, mantenendo lampadine uguali, si può cambiare facilmente lo spettro di emissione semplicemente cambiando il filtro posto davanti alla lampadina.
L’abbronzatura data dalle lampade solari inoltre potrà essere più o meno simile a quella del Sole a seconda della macchina scelta e delle sue caratteristiche. In particolare si può dire che, generalmente, macchine a bassa pressione danno una abbronzatura più simile a quella che si ottiene andando al mare, mentre macchine ad alta pressione più simile ad una abbronzatura di montagna (più dorata e meno rossastra).
 

 

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